RISCHIO IDROGEOLOGICO: PRESENTATA LA GUIDA "VIVERE IN SICUREZZA"

Sapere cosa fare prima che accada
Presentata oggi a Palazzo Balbi la guida realizzata da Legambiente Veneto con il contributo della Regione e della Protezione Civile regionale. In Veneto oltre 574.000 persone esposte al rischio di frane e alluvioni. Venturini: «La prevenzione parte dalla conoscenza e dai comportamenti di ciascuno».
Conoscere i rischi del territorio in cui si vive e sapere cosa fare quando si presenta un'emergenza. È questo l'obiettivo di "Vivere in sicurezza – Conoscere, prevenire e difendersi dai rischi idraulico e idrogeologico in Veneto", la guida presentata oggi a Palazzo Balbi, realizzata da Legambiente Veneto con il contributo della Regione del Veneto e della Protezione Civile regionale.
«Sapere come comportarsi davanti a un'alluvione, a una frana o a un'allerta può fare la differenza per la propria sicurezza e per quella degli altri», dichiara Elisa Venturini, assessore all'Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile della Regione del Veneto. «Per questo la prevenzione passa anche dall'informazione: dobbiamo mettere ogni cittadino nelle condizioni di conoscere i rischi del territorio in cui vive e le azioni da compiere in caso di emergenza».
I numeri di un territorio fragile
Secondo i dati Ispra del portale IDROGEO riportati nella guida, in Veneto oltre 574.000 persone sono esposte al rischio di frane e alluvioni. Il dissesto interessa circa:
- 240.000 famiglie
- 138.000 edifici
- oltre 54.000 imprese
- 5.634 beni culturali
Numeri che, da soli, spiegano perché alla pianificazione e alle opere di protezione debba affiancarsi un'attività costante di informazione.
Cosa contiene la guida
Il cuore del volume è dedicato a alluvioni, frane e valanghe, con indicazioni sui comportamenti da adottare nelle diverse fasi dell'emergenza. La pubblicazione spiega inoltre:
- il significato delle allerte gialla, arancione e rossa
- l'organizzazione del sistema regionale di Protezione Civile
- il ruolo dei Comuni
- le attività del Centro Funzionale Decentrato
- i riferimenti ai servizi di informazione e allertamento, ai numeri utili e agli strumenti per seguire l'evoluzione meteo
Uno strumento rivolto a tutta la cittadinanza, che traduce in linguaggio accessibile conoscenze e procedure utili prima, durante e dopo un evento calamitoso.
«La Regione è impegnata nella difesa del suolo, nella mitigazione del rischio e nel rafforzamento del sistema di Protezione Civile», prosegue Venturini. «Accanto agli interventi sul territorio, è fondamentale far crescere una cultura diffusa della prevenzione. Una comunità informata sa riconoscere i pericoli, seguire le indicazioni delle autorità ed evitare comportamenti che possono mettere a rischio le persone o rendere più difficile il lavoro dei soccorritori. La collaborazione con Legambiente Veneto contribuisce a portare queste conoscenze nella vita quotidiana delle famiglie».
Le procedure funzionano se si conoscono prima
«Le procedure di emergenza sono efficaci quando le persone le conoscono prima che si presenti una situazione di pericolo», spiega Tommaso Settin, direttore della Protezione Civile regionale. «Sapere dove trovare le informazioni ufficiali, comprendere un'allerta e conoscere le indicazioni del piano comunale di Protezione Civile permette di reagire con maggiore tempestività e consapevolezza. Anche gesti semplici, come evitare di scendere in cantine e garage durante un allagamento, possono essere decisivi. Far conoscere queste procedure significa aiutare i cittadini a proteggersi e consentire al sistema dei soccorsi di operare con maggiore efficacia».
«Vogliamo che la sicurezza sia un patrimonio condiviso», conclude Venturini. «La preparazione dei nostri operatori e dei volontari è una risorsa preziosa, che diventa ancora più efficace quando incontra cittadini consapevoli e preparati. Diffondere questa guida significa investire nella capacità delle nostre comunità di affrontare le emergenze».
© il Notiziario di Cortina



