VAIA, OTTO ANNI DOPO - LE AFFERMAZIONI DELL'ASSESSORE VENTURINI

Un miliardo di euro, 2.606 interventi, 94% conclusi
Il bilancio della ricostruzione in Veneto: 850,4 milioni già liquidati, il Bellunese concentra il 71% degli interventi. Venturini: «Resta una ferita profonda, ma anche il risultato di un lavoro enorme. Ora la responsabilità è completare e mantenere».
Otto anni. Tanto è passato dalla notte in cui Vaia ha cambiato il volto della montagna veneta. E in questi otto anni è stato costruito qualcosa che, per dimensioni, merita di essere raccontato con i numeri prima che con le parole.
Oltre un miliardo di euro di risorse assegnate e pianificate. 2.606 interventi in Veneto. 850,4 milioni già liquidati. E 2.447 interventi conclusi, quasi il 94% del totale: 152 avviati o in corso, sette ancora da partire.
Il Bellunese concentra 1.860 interventi — oltre il 71% del totale regionale — e 648,5 milioni pianificati, dei quali 516,8 già liquidati. Solo a Rocca Pietore gli interventi sono circa 120, per quasi 90 milioni di euro: viabilità, infrastrutture a rete, sistemazioni idrogeologiche e forestali, protezione dalle valanghe.
«Prima di tutto la memoria»
«A otto anni dalla tempesta Vaia resta una ferita profonda nella memoria delle nostre comunità e nel paesaggio della montagna veneta», afferma Elisa Venturini, assessore regionale all'Ambiente e alla Protezione civile. «Resta anche il risultato di un lavoro enorme, che ha coinvolto istituzioni, Protezione civile, volontari, imprese e cittadini. Oggi abbiamo la responsabilità di completare gli interventi e mantenere efficienti le opere realizzate, accompagnandole con una cura costante del territorio».
«Dietro questi numeri ci sono collegamenti ripristinati, infrastrutture recuperate e opere per proteggere abitazioni e attività economiche», sottolinea Venturini. «Il recupero dei Serrai di Sottoguda è uno dei simboli più significativi di questo percorso. Restituire alla comunità e ai visitatori un luogo così duramente colpito significa recuperare un patrimonio naturale straordinario e una risorsa fondamentale per il turismo e l'economia locale».
Un percorso di cui l'assessore riconosce il valore fin dalla gestione dell'emergenza: «La Regione, con il presidente Luca Zaia e l'assessore Gianpaolo Bottacin, ha saputo rispondere in modo concreto e tempestivo ai bisogni dei territori colpiti, avviando un'imponente ricostruzione. È giusto riconoscere il lavoro svolto: oggi ne raccogliamo i risultati e abbiamo il compito di portarlo avanti».
Le priorità per il futuro
Accanto al completamento degli interventi, resta centrale la prevenzione. «Dobbiamo dare priorità alla sicurezza delle persone, delle abitazioni, delle imprese e dei collegamenti essenziali», prosegue Venturini. «Alle opere maggiori vanno affiancati interventi puntuali, spesso decisivi per proteggere una frazione o una strada. Per questo è importante sostenere anche i piccoli Comuni, aiutandoli a trasformare le necessità del territorio in progetti realizzabili».
«La memoria di Vaia deve tradursi in scelte concrete», conclude l'assessore: «manutenzione dei corsi d'acqua e dei versanti, gestione coordinata degli invasi, monitoraggi, allertamento e aggiornamento dei piani di Protezione civile. Le opere che realizziamo oggi devono tenere conto delle condizioni climatiche che affronteranno nei prossimi decenni. È un impegno continuo che dobbiamo alle comunità della nostra montagna».
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