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Domani si deciderà per il Villaggio olimpico di Cortina

11 Aprile 2023
Feliciana Mariotti
Attualità

Campo 1IMG20230228112917Per il Villaggio olimpico di Cortina d’Ampezzo, e non solo, sono ore cruciali. È stata convocata per domani, mercoledì 12 aprile, alle ore 14.00, a Roma, a Palazzo Chigi, la Cabina di regia che vedrà riuniti ministri e amministratori locali. Due i temi che saranno trattati per Milano Cortina 2026: il villaggio Olimpico a Cortina d’Ampezzo e la pista di pattinaggio su ghiaccio.

Foto ©Feliciana Mariotti

Nel dossier presentato al CIO (Comitato olimpico internazionale), Fiames era l’area destinata a ospitare il Villaggio Olimpico, solo che, a quanto pare questa area sarebbe interessata dai cantieri per la variante automobilistica. 

Le ipotesi prese in esame, oltre a Fiames sono quattro: Campo, Cimabanche, Socol e l'ex villaggio Eni di Borca di Cadore. A favore della vecchia polveriera di Cimabanche era, secondo quanto riportato dai giornali locali, il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi. 

Nel frattempo è sorto un comitato Pian da Cianpo di Cortina che non vuole il Villaggio a Campo. Durante la Prima Commissione del consiglio Camporegionale del Veneto, Andrea Zanoni, presidente della Commissione Legalità e membro della Commissione Ambiente del Consiglio Regionale del Veneto, ha posto un'interrogazione parlando a tal proposito di “scempio ambientale sicuro”. “Quello che la natura ha creato in centinaia di secoli - ha dichiarato - verrebbe alterato per realizzare un insediamento umano di poche settimane, con danni irreversibili. Eppure le alternative ci sarebbero, a partire dall'utilizzo dell'ex villaggio Eni di Borca di Cadore”.

Anche le Regole d'Ampezzo, l'antica istituzione ampezzana per la gestione e difesa della proprietà collettiva di boschi e pascoli della valle, si è detta favorevole all'indicazione dell'area di Fiames per la costruzione del Villaggio Olimpico dei Giochi del 2026 secondo quanto riportato dal’Ansa in data 6 aprile.

Anche se in realtà l'attuale presidente delle Regole Flavio Lancedelli non si è schierato e, al Corriere delle Alpi in un articolo di Marina Menardi, ha dichiarato: "Non è né un no a tutti i costi a Campo, così come non significa che siamo contrari a Fiames e Cimabanche. Semplicemente ci esprimeremo quando avremo un progetto in mano". 

"Abbiamo chiesto ai vertici delle Regole il 5 aprile un incontro per verificare se da parte loro ci fosse una posizione precisa in merito al villaggio olimpico - affermano i rappresentanti di Campo -. Abbiamo avuto il sentore che per loro la zona ideale resta Fiames, seguita da Cimabanche, fermo restando che il villaggio sia provvisorio. Socol, invece, dove è in atto una ricomposizione ambientale, sembra più complicato. Chiaramente si aspettano di vedere dei progetti veri e propri per poter avvallare una qualsiasi Area Socolipotesi con fermezza, ma è certo che anche per loro Campo non rappresenta la soluzione migliore”.

Il 10 marzo Simico, Società Infrastrutture Milano Cortina che deve realizzare le opere e ha come amministratore delegato Luigivalerio Sant’Andrea, ha pubblicato un "avviso volto all'apertura di una consultazione preliminare di mercato per l'allestimento temporaneo chiavi in mano del "Villaggio Olimpico" di Cortina d’Ampezzo.

L'altro argomento della Cabina di Regia sarà la pista di pattinaggio su ghiaccio dopo la rinuncia della località trentina di Balselga di Pinè. È saltata anche l'ipotesi veneta del costruendo velodromo di Spresiano (l'anello sarebbe troppo corto), in ballo ci sono Rho Fiera a Milano e l'Oval Lingotto a Torino, quello cioè utilizzato per le Olimpiadi del 2006, anche se non tutti sono d'accordo nell'allargare i Giochi visto che all'epoca della candidatura il capoluogo piemontese si era opposto. Sicuramente domani ne sapremo di più soprattutto sul Villaggio olimpico.

© il Notiziario di Cortina

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