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La risposta del CIO alla lettera del Comitato Civico Cortina

30 Settembre 2022
Feliciana Mariotti
Sport

Pubblichiamo il comunicato del Comitato Civico e inseriamo anche la lettera del CIO:

Il Comitato Olimpico Internazionale ha risposto alla lettera firmata da 1.260 cittadini ed inviata alla sede di Losanna il 16 settembre 2022.

In data 28 settembre ci è pervenuta una mail di risposta da parte di Christophe Dubi, Olympic Games Executive Director.

Lettera Cio Inglese al Comitato Civico 2La sintesi della replica CIO è che a loro non interessa niente che si costruisca la pista di bob a Cortina d’Ampezzo e che non è necessaria per le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Ovviamente dicono che se gli Enti pubblici italiani vogliono allestire una nuova pista, per ragioni di costi è opportuno usarla anche per i Giochi olimpici. 

Testualmente: «Per quanto riguarda la pista da bob, il CIO è stato chiaro nella sua posizione, ovvero che costruire una nuova pista a Cortina non è un requisito per i Giochi olimpici. Il CIO ha già discusso la situazione con i comitati delle varie candidature ai tempi dell’elezione di Milano-Cortina.

È inoltre stato portato all’attenzione dal Comitato Coordinatore con le autorità locali, dopo l’elezione. Siamo stati informati dalle autorità locali che questo sarebbe stato un progetto turistico e sportivo, il quale sarebbe comunque andato avanti, anche senza i Giochi olimpici. Date queste circostanze, i

l CIO ha concordato che la pista da bob sarebbe stata usata per i Giochi per questioni di costi e sostenibilità, in quanto non avrebbe nessun senso avere un’infrastruttura del genere e poi andare altrove. Visto che la pista sarebbe stata costruita comunque, anche senza i Giochi, abbiamo dunque concordato che questo progetto non sarebbe stato SECONDA PAGINA Lettera Cio Inglese parte del budget previsto per i giochi olimpici invernali» (vedi lettera allegata). Ci siamo sentiti continuamente dire che se oggi abbiamo le Olimpiadi è perché avevamo nel dossier la riqualificazione della pista da bob di Cortina.

Il comunicato del Governatore veneto Zaia del 14 settembre scorso, in risposta alla lettera di iniziativa del Comitato Civico Cortina, riportava: «Se oggi abbiamo le Olimpiadi a Cortina, con una ricaduta già palpabile e un aumento del Pil stimato da prestigiose Università di almeno un miliardo di euro, è per la vittoria di una candidatura che aveva come asse portante del dossier proprio il Bob. Ricordo che siamo stati premiati per il progetto di Olimpiadi meno costose, sostenibili, e con un asse portante nel Bob. Con l’ulteriore progetto di estendere il tutto all’intera area dolomitica, oltre Cortina». 

Pista di bob«La pista di bob la vuole il Presidente Zaia e al CIO, dell’impianto, non importa niente» ribadisce Marina Menardi, Presidente del Comitato Civico Cortina.  «È un’opera inutile, costosa, ambientalmente insostenibile.  La responsabilità presente e futura è tutta italiana, da Malagò a Zaia, passando per Ghedina e Lorenzi, Sindaci di Cortina».

Traduzione della lettera del CIO

Oggetto: Pista da Bob di Cortina

Grazie per la vostra lettera di agosto 2022 riguardo alla pista da bob di Cortina d’Ampezzo.

Permetteteci innanzitutto di sottolineare l’importanza che il CIO dà alla sostenibilità. In quanto organizzazione dedicata alla costruzione di un mondo migliore e sostenibile attraverso lo sport, il comitato olimpico internazionale (CIO) è pienamente impegnato sul fronte della sostenibilità sociale, economica, ed ambientale, e riconosce la sua responsabilità a riguardo. La sostenibilità è una colonna portante dell’agenda olimpica 2020 e dell’agenda olimpica 2020+5, mappa strategica del movimento olimpico.

Il CIO lavora in stretto contatto con la fondazione Milano Cortina 2026, con il comitato organizzativo dei giochi olimpici Milano Cortina 2026, così come ha fatto con le organizzazioni dei passati giochi olimpici. Il nostro obiettivo è assicurarsi che le olimpiadi si trovino in prima linea sul fronte della sostenibilità e che usino la loro visibilità mondiale per dare un esempio di possibili soluzioni per un futuro sostenibile. La sostenibilità e la legacy sono anche al centro di Milano Cortina 2026, la quale ha come obiettivo lo svolgimento di un’olimpiade sostenibile con una forte e durevole legacy. Le costruzioni di infrastrutture permanenti non sono di diretta competenza del comitato organizzatore e del CIO. Le infrastrutture che verranno usate per i giochi olimpici saranno costruite dalle autorità dei governi locali insieme ad investitori privati, e dalla società infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 (SIMICO). Vi invitiamo dunque a contattare questi enti direttamente al fine di ottenere maggiori informazioni.

Per quanto riguarda la pista da bob, il CIO è stato chiaro nella sua posizione, ovvero che costruire una nuova pista a Cortina non è un requisito per i giochi olimpici. Il CIO ha già discusso la situazione con i comitati delle varie candidature ai tempi dell’elezione di Milano-Cortina. È inoltre stato portato all’attenzione dal Comitato Coordinatore con le autorità locali, dopo l’elezione. Siamo stati informati dalle autorità locali che questo sarebbe stato un progetto turistico e sportivo, il quale sarebbe comunque andato avanti, anche senza i giochi olimpici. Date queste circostanze, il CIO ha concordato che la pista da bob sarebbe stata usata per i giochi olimpici per questioni di costi e sostenibilità, in quanto non avrebbe nessun senso avere un’infrastruttura del genere e poi andare altrove. Visto che la pista sarebbe stata costruita comunque, anche senza i giochi, abbiamo dunque concordato che questo progetto non sarebbe stato parte del budget previsto per i giochi olimpici invernali. Per qualsiasi altro dettaglio, vi invitiamo a contattare il comitato di organizzazione dei giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026. Cordiali saluti. Christophe Dubi, Olympic Games Executive Director.

© il Notiziario di Cortina

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