A Cortinametraggio 2022 Roberto Ciufoli

20 Febbraio 2022
Feliciana Mariotti
L'intervista

Ciufoli Foto Matteo Mignani TEO 9512 Roberto Ciufoli (nella foto di ©Matteo Mignani) sarà nella Conca Ampezzana in occasione di Cortinametraggio, il festival dei corti, diretto e ideato da Maddalena Mayneri. In questa edizione il noto attore e doppiatore romano condurrà l’evento insieme all’attrice Irene Ferri che, in questo periodo, vediamo su Canale 5 nella fiction Fosca Innocenti. Siamo riusciti a raggiungerlo, visto che è in tournée teatrale, e ci ha rilasciato la seguente intervista.

Dal 20 al 27 marzo condurrà Cortinametraggio. Che cosa rappresenta per lei il Festival?
In generale per attori e registi la manifestazione è un’occasione per dimostrare il proprio talento e per iniziare ad avere visibilità nel settore; tutti abbiamo l’esempio di Paolo Genovese (il corto diretto da Genovese insieme a Luca Maniero “Piccole Cose di Valore non quantificabile” vinse Cortinametraggio quale miglior soggetto ndr), diventato poi ospite speciale di Cortinametraggio. La particolarità della manifestazione è quella di essere un momento di incontro tra esordienti e attori o registi affermati. Negli anni Cortinametraggio è migliorato nella qualità delle proposte ed è diventato una manifestazione che nel mondo del festival in Italia si è ritagliata uno spazio reale e importante. Personalmente è il luogo del cuore per l’amicizia che mi lega a Maddalena Mayneri. Ogni anno mi segno l’evento in calendario e diventa un appuntamento a cui non mancare, impegni lavorativi permettendo. La mia presenza è costante, da giurato sono arrivato quest’anno a condurre l’evento.

Nel pensiero di tutti c’è il ricordo della Premiata Ditta che la vedeva in televisione con Pino Insegno, Tiziana Foschi e Francesca Draghetti. Cosa ricorda di quel periodo?

Ho trascorso con Pino, Tiziana e Francesca due terzi della mia vita. Rappresentano la mia famiglia. Quel periodo ha segnato il nostro debutto, ricordo molto impegnativo e di grande successo. Le vostre vite si sono separate, lei e Pino Insegno avete continuato nel mondo dello spettacolo.

Accanto al teatro, lei ha interpretato anche diversi ruoli nel grande schermo, aumentati negli ultimi anni...

Il mondo del cinema mi ha attratto moltissimo, anche se ho fatto meno film di quelli che mi sarebbe piaciuto interpretare. Spesso gli addetti ai lavori hanno il preconcetto che chi ha successo in Tv non possa fare cinema. Fortunatamente qualcuno si è distratto, come, ad esempio, Sergio Corbucci che alla fine degli anni Ottanta mi volle nel suo film Night Club insieme a Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Mara Venier e Sergio Vastano. Mi piacerebbe che ne capitassero di più anche oggi che non sono più tanto giovane.

Tv, cinema e teatro... può dirci quale mette al primo posto?
Il teatro in assoluto. Non mi fermo da 40 anni. Mi ha dato tanto e mi sta ancora regalando grandi emozioni. Ho avuto la fortuna di lavorare con Luca Ronconi su un testo di Bertold Brecht al Teatro Piccolo di Milano ed è stato fantastico. E ho continuato. Amo comunque anche il cinema e la Tv. Nella mia vita hanno tutti e tre la stessa importanza e lo stesso valore. Se dovessi fare un raffronto utilizzando i componenti della famiglia direi che il teatro si può considerare la madre, il Cinema il padre e la TV i fratelli.

Oggi è a teatro con “Test”, una commedia di cui cura la regia, e “Tipi”, un monologo...
“Test” è una divertente commedia del giovane drammaturgo Jordi Vallejo e sul palco sono con Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi. È un bel testo spagnolo, che, come ha detto ho curato nella regia. Per chi torna a teatro sono due ore di spettacolo dal vivo e ci si diverte. “Tipi” è un monologo dove metto in scena un campionario di esseri umani: dallo sportivo all’indeciso, dal timido al supereroe, al danzatore.

L’abbiamo vista all’Isola dei Famosi nella veste di naufrago. Dica la verità: Non è andato per mettersi in gio- co, come dicono molti suoi colleghi, ma per perdere 16 chili?

Certo, per me è stato come se dovessi andare da un nutrizionista! (... e scoppia in una risata ndr). Avevo proprio bisogno di perdere tutti quei chili. Forse ero troppo so- vrappeso! Posso dire che sono arrivato ad avere gli stessi chili di quando ero un ra- gazzino delle elementari.

Chi era il più simpatico tra Akash Kumar, Isolde Kostner e Valentina Persia?
Senza togliere nulla agli altri, Isolde Kostner. Penso che sia una questione di testa o forse perché sono abituato con mia mo- glie (Theodora Bugel ndr) che è originaria di Chamonix. La forma mentis è la stessa; entrambe sono due donne di montagna, con caratteristiche simili.


È uno sportivo e ama anche le discipline estreme come paracadutismo e rafting e ha il brevetto per immersioni...
Paracadutismo e rafting fanno parte della mia vita precedente. Ora scio, faccio ancora immersioni e vado a fare canottaggio sul Tevere e a Roma amo giocare a Polo.

Abbiamo saputo che per un soffio non l’abbiamo vista, durante le feste di Natale, a Fiames a giocare a Polo su Neve...

Si purtroppo ho avuto un ostacolo e non sono potuto venire. Mi piace giocare a Polo e ho preso parte ad alcune partite sulla neve a Sestriere. È divertente! Chissà magari il prossimo anno mi vedrete in azione...

Ho letto che ama l’arte?

Amo gli artisti moderni come Mark Rothko e Willem de Kooning, due maestri interessanti del XX se- colo, ma diversi. Se Rothko ha puntato a una pittura essenziale, fatta di materia cromatica pura, luminosa e vibrante, Pol- lock ha espresso l’ansia vitale e il movi- mento, con il groviglio dei suoi colori accesi, la danza rituale del gocciolamento.

C’è qualcosa d’altro che vuole aggiungere?
Certamente. Vi aspetto a Cortinametraggio dal 20 al 27 marzo.

© il Notiziario di Cortina

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