Inaugurata al Museo Rimoldi la mostra postuma di Paolo Barozzi

Il 10 luglio è stata inaugurata, al Museo d’arte Moderna Mario Rimoldi, la mostra “Paolo Barozzi. Pittore – decoratore – disegnatore d’arte”, voluta dai componenti della Commissione Culturale del Museo Rimoldi non solo per ricordare, ma anche per far conoscere il compianto amico e prezioso collaboratore Paolo Gabriele Barozzi, prematuramente scomparso il 15 giugno dello scorso anno.
“Devo ringraziare le Regole d’Ampezzo e la Commissione Culturale del Museo perché ha voluto valorizzare un artista di Cortina d’Ampezzo, che ho conosciuto per lo più per le opere realizzate nel territorio (cappelle della Casa di Riposo, di Chiave, di Cadin, di Vervei, al Pontejèl Bierstube Forst, all’Hotel Ambra, in numerose ville private, all’albergo Nuovo Passo Giau, sulla lapide dei Caduti in Guerra presso il cimitero etc.) e in particolare per Pontejèl e sono rimasto affascinato per quello che Paolo è riuscito a fare. Era un uomo gentile e cordiale ed era un piace- re fermarsi a dialogare con lui anche perché era sempre disponibile. Mi ha fatto un grande piacere che le Regole abbiano voluto dare valore a un grande artista e ai suoi amici (Tobia Ravà, Emilio Bassanin, Gianfranco Mantovani, Gianni Segurini, Giovanni Schiaroli). Quando viene dato risalto ai nostri artisti siamo pervasi da un grande orgoglio e questo è testimoniato dalla sala gremita”, ha dichiarato il sindaco Gianluca Lorenzi, presente con il vicesindaco Roberta Alverà e l’assessore alla cultura Monica De Mattia.
Anche il presidente delle Regole Stefano Gaspari nel suo saluto ha evidenziato il momento che ha incontrato Paolo, durante il servizio di leva e ne ha sottolineato l’apporto dato all’attività culturale del Museo sia come componente della Commissione sia come collaboratore esterno, la sua partecipazione agli allestimenti delle mostre e la partecipazione nella veste di insegnante ai corsi di pittura.
Sulla profonda religiosità di Paolo, don Ivano, parroco di Cortina, ha detto: “Ricordo che Javier Cercas, il più importante scrittore spagnolo vivente, si domanda spesso se esista la Resurrezione della carne, quando incontravo Paolo tut- te le volte, anche quando la malattia era in una fase avanzata, mi diceva che non aveva alcun dubbio sul fatto che si risor- ga. Questa idea di libertà e resurrezione dà senso alle cose che si fanno nella vita, almeno nella sua, e i fratelli di Paolo ne sono testimoni”.
“Un’esposizione nata per amicizia e gratitudine e che, proprio per questo, vede esposti anche alcuni lavori di quattro amici di Paolo, anch’essi, ognuno a suo modo, rapiti dall’arte e che hanno condiviso con lui il dono e il piacere di saper esprimere questo loro sentire attraverso matite, pennelli e altro ancora”, affermano gli organizzatori.
Per la storica e critica dell’arte Maria Luisa Trevisan, che durante l’inaugurazione ha descritto le varie influenze che si
possono cogliere nell’operato di Paolo Gabriele Barozzi, "la mostra che il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina dedica a Paolo Barozzi può essere paragonata a un simposio, la conversazione arguta e colta a seguito di un banchetto, animata dalla musica, in quanto espone oltre alle sue opere anche alcuni lavori di amici artisti con i quali ha intrattenuto dialoghi, discussioni, condiviso passioni e interessi. L’esposizione si configura come una sua antologica in cui sono esposte opere di pittura (per lo più oli su tela e/o tavola) e grafica (incisioni ad acquaforte a volte mista ad acquerello), affiancate da alcuni disegni e dipinti di Emilio Bassanin, di Gianfranco Mantovani e Gianni Segurini, mentre di Tobia Ravà vi sono anche sculture in bronzo, tondi e rasi a sublima- zione. Complice la cappella della Salute a Cadin, si è unito nell'omaggio a Paolo, con i suoi oli anche l’artista Giovanni Schiaroli”.
Una mostra da vedere e da portare a casa, grazie al bellissimo catalogo! L’esposizione, che si estende su due piani del Museo, e la Collezione Permanente saranno visitabili fino al 5 ottobre con i seguenti orari: 10.30/12.30 - 16.00/20.00.
Chiuso il lunedì tranne ad agosto, quando il Museo rimarrà aperto tutti i giorni.
Pubblicato su "Il Notiziario di Cortina" n. 17 del 16 luglio 2025
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