ll saluto della Provincia dall’alberghiero di Falcade

12 Settembre 2022
Feliciana Mariotti
Cultura e mondanità

Inaugurazione anno scolastico Alberghiero Falcade«Ragazzi, abbiamo bisogno di voi, del vostro entusiasmo, del vostro impegno, della vostra passione». Ha esordito così il presidente della Provincia di Belluno, che questa mattina ha inaugurato il nuovo anno scolastico dall’istituto alberghiero di Falcade, insieme all’amministrazione comunale falcadina, al sindaco di Agordo e al presidente dell’Unione montana agordina, accolti dallo staff del dirigente scolastico. La scuola della Val Biois, in cui insistono gli indirizzi alberghiero e turistico, è stata scelta in quanto oggetto di futuri interventi nel complesso del convitto, grazie a una lungimirante sinergia delle amministrazioni comunali che hanno deciso di investire 1,5 milioni di euro da Fondo Comuni confinanti. L’amministrazione provinciale inoltre ha candidato la mensa dell’istituto al bando Pnrr per la demolizione e completa ricostruzione.

«Una scuola di assoluta eccellenza, che forma i ragazzi in un campo fondamentale per il nostro territorio, quello dell’accoglienza e della programmazione del turismo» sottolinea il presidente della Provincia. «Una scuola che attraverso lo ski college richiama studenti da diverse parti d’Italia e realizza compiutamente la nostra idea di convitto d’area, dato che l’istituto Follador-De Rossi, suddiviso in più plessi, ha un servizio di ospitalità per la sede di Falcade e anche per la sede di Agordo».

«La montagna bellunese sa offrire queste eccellenze, ma non può e non deve continuare a rincorrere le emergenze» rimarca il presidente. «Non possiamo ogni anno fare richieste di deroghe per gli organici degli insegnanti, del personale Ata e degli educatori. La montagna non avrà mai le stesse dinamiche e gli stessi numeri della pianura e delle aree metropolitane, e in quanto tale deve  poter proseguire le sue attività nel migliore dei modi, con regole e numeri diversi. Altrimenti risulteremo sempre perdenti e le capacità dei nostri ragazzi dovranno emigrare per trovare compiuta espressione. Gli sforzi dei sindaci che hanno deciso di investire su questo territorio, del Consorzio Bim e del Fondo Comuni confinanti che ancora una volta hanno finanziato il progetto Investi Scuola, devono andare di pari passo con un riconoscimento della specificità montana da parte dello Stato. L’entusiasmo, la passione e le capacità dei ragazzi che oggi cominciano un nuovo anno scolastico, se lo meritano».

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