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LA PROTEZIONE CIVILE GRUPPO ANA CORTINA CADORE

21 Luglio 2025
Feliciana Mariotti
Attualità

La Protezione Civile riveste un ruolo fondamentale soprattutto in questo periodo e in montagna in particolare. Abbiamo incontrato il capo squadra della Protezione Civile ANA Cadore Cortina/Vodo Viviana Bettiol e con lei abbiamo ripercorso questo duro periodo che ha coinvolto Borca di Cadore, San Vito di Cadore e Cortina d’Ampezzo.

IMG 20250716 WA0018Che ruolo avete avuto e cosa avete fatto a Cancia?
Dopo il temporale (in 30 minuti sono scesi 50 millimetri di acqua), alle ore 23.30 del 15 giugno, una colata detritica proveniente dall’Antelao ha travolto giardini, alberi e ha interessato anche le case dell’abitato di Cancia a Borca di Cadore e la Strada Statale 51 di Alemagna.

Nella mattinata del 16 giugno il coordinatore della Protezione Civile ANA Cadore, a nome del responsabile della Pro- tezione Civile della Regione del Veneto l'assessore Gianpaolo Bottacin, ha chiesto l’invio di alcuni volontari disponibili.

Otto persone della mia squadra del Gruppo Ana Cadore Cortina/Vodo sono arrivate a Cancia in supporto alle altre squa- dre della Protezione Civile. È stato dato un aiuto, insieme alle persone del posto, per liberare le loro case dalla colata detritica.

I volontari sono stati impegnati da lune- dì 16 a sabato 21 luglio. Sono stati giorni difficili, la mia squadra ha collaborato con la popolazione e anche se ha vissuto un momento duro è stato ricco di esperienza e, alla fine, è stata felice per aver regalato momenti di serenità nei volti delle persone coinvolte nel tragico evento.

Non c’è stato solo Cancia?

No, nel frattempo, visti i temporali, anche il territorio di Cortina, doveva essere monitorato e la mia squadra è stata interessata in particolare nelle aree più fragili: Passo Tre Croci, Rio Gere, Lago Scin, Alverà e Fiames.

L’1 e il 2 luglio si sono verificati dei crolli di Croda Marcora la cui polve- re di roccia ha “imbiancato” San Vito di Cadore e smottamenti.

Nei giorni successivi le colate hanno interessato l’area di Dogana Vecchia tra San Vito e Cortina d’Ampezzo, zona del ponte del Veico. Inizialmente siamo stati attivati dalla Regione Veneto h 24 con turni di 6/8 ore a persona per controllare il passaggio e nei giorni seguenti il servizio è diminuito in quanto siamo stati sostituiti da altri volontari sino all’apertura della strada.

Sabato 12 luglio, alle ore 10.30, c’è stata un’altra colata detritica, sempre nell’area di Dogana Vecchia e, su invito della Regione Veneto, domenica 12 eravamo presenti dalle 8.00 alle 20.00 con cambio dato poi da personale ANAS.

Quale motivazione spinge una persona a entrare a far parte della Protezione Civile?

IMG 20250716 WA0017 2Non diventi volontario perché qualcuno ti spinge a far parte della Protezione, lo senti dentro, nel cuore.
Chi entra a far parte di una squadra (la mia è formata da 20 persone e oltre a me ha un vice capo squadra che è Stefano Lancedelli), sa già che dovrà fare monitoraggio legato a eventi atmosferici ed essere disponibile per le grandi emergenze.

Nessuno li obbliga se non lo sentono, ma nel momento del bisogno tutta la squadra è pronta a uscire per fare tutto il necessario, anche se il giorno successivo molti vanno a lavorare.

Che caratteristiche si deve avere per diventare volontario?
Senso di responsabilità, collaborazione con la squadra e altruismo; tutte caratteristiche che portano l’individuo a diventare una persona migliore e a ottenere grandi soddisfazioni personali.

Da cosa è rimasta colpita in questo periodo?

La mole di lavoro, le numerose telefonate, anche di notte, non solo per prestare servi- zio, ma anche per rispondere alle persone preoccupate. Certo, costa fatica, ma siamo tutti orgogliosi di far parte di un Gruppo che ama il territorio e la popolazione.

Articolo pubblicato su "Il Notiziario di Cortina" n. 18 del 19 luglio 2025

© il Notiziario di Cortina

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