Una Montagna di Libri: appuntamento sabato con Camilla Baresani che rilegge Ennio Flaiano e Bepi Berto

8 aprile 2021 at 11:23

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Il compianto professore Cesare De Michelis, che ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università degli Studi di Padova, amava tantissimo Ennio Flaiano e Giuseppe Berto, tanto da dedicare soprattuto a quest’ultimo diversi corsi monografici. Una montagna di libri Cortina d’Ampezzo dedica a questi due noti scrittori un incontro sabato 10 aprile 2021, alle ore 18.00, in diretta streaming interattiva da Cortina sulla pagina Facebook (facebook.com/unamontagnadilibri), sul canale YouTube (youtube.com/UnaMontagnadiLibri) e sul profilo Instagram (@unamontagnadilibri) di Una Montagna di Libri e lo fa con la scrittrice e giornalista del Corriere della Sera Camilla Baresani e Francesco Chiamulera, responsabile della rassegnaLa scrittrice rilegge Tempo di uccidere di Ennio Flaiano (1947) Guerra in camicia nera di Giuseppe Berto (1955) .

I due magnifici romanzi sono stati appena ripubblicati e affrontano temi “fastidiosi”, come guerra, colonialismo, patriarcato, nazionalismo, stupri e violenza maschile (una sorta di “cuore di tenebra” della coscienza italiana) che testimoniano come la nostra coscienza nel tempo stia cambiando.

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“Gli editori Adelphi e Neri Pozza hanno appena ripubblicato due opere di grande bellezza: Tempo di uccidere di Ennio Flaiano e Guerra in camicia nera di Giuseppe Berto – racconta Francesco Chiamulera -. Nel primo, vincitore del Premio Strega, Flaiano mette in scena le ambiguità della guerra in Etiopia, protagonista un giovane ufficiale italiano che uccide una ragazza indigena dopo un incontro intimo.

Nel secondo, le memorie belliche in terra d’Africa di Berto sono l’occasione per un redde rationem con il Ventennio: la mia generazione s’è liberata dalla responsabilità del fascismo diventando retroattivamente antifascista, e i giovani così non impareranno mai cosa sia stato il fascismo.

Camilla Baresani torna sui due romanzi e su categorie maschili come guerra, armi, patriarcato. Ma da un punto di vista femminile. E per ricordare ai talebani che il mondo e la letteratura sono belli quando ci sono meno ghetti e tribù: quando le donne parlano degli uomini, i gay degli etero, i neri dei bianchi, e così via”.

Sarà curioso partecipare all’incontro anche alla luce del recente incidente diplomatico avvenuto durante la visita della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen al presidente turco Recep Tayyip Erdogan che è rimasta senza sedia, destinata solo al collega presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, che si è seduto senza dire nulla, insomma per Erdogan niente sedia d’onore per Ursula von Der Leyen perché donna.

Camilla Baresani – Foto ©Settimio Benedusi – www.ilnotiziariodicortina.com

Camilla Baresani
Nata a Brescia, vive tra Roma e Milano.
Ha scritto i romanzi Il plagio (2000), Sbadatamente ho fatto l’amore (2002), L’imperfezione dell’amore (2005), Un’estate fa (2010, Premio Hemingway e Premio Selezione Rapallo), Il sale rosa dell’Himalaya (2014, Premio Cortina d’Ampezzo e Premio Città di Vigevano), Gli sbafatori (2015).
È anche autrice di Il piacere tra le righe (2003), di TIC. Tipi Italiani Contemporanei (2006), di La cena delle meraviglie, con Allan Bay (2007) e di Vini, amori (2014) con Gelasio Gaetani d’Aragona.
Collabora con il Corriere della Sera e con Grazia.
Insegna scrittura creativa alla scuola Molly Bloom.

 

 

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