Numerosi incidenti sulle montagne bellunesi

14 settembre 2020 at 01:03

Domenica mattina alle 9.30 è scattato l’allarme per un cacciatore scivolato per alcuni metri in un bosco sotto la Fertazza, versante Alleghe. L’uomo, 67 anni, di Alleghe (BL), che era riuscito a chiamare il fratello e a far partire l’allerta, è stato individuato in zona Rocchetta dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore dopo aver imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Alleghe in supporto alle operazioni. Imbarellato dal personale medico, l’infortunato è stato recuperato con un verricello di 30 metri e trasportato all’ospedale di Belluno con un possibile politrauma. Presente anche una squadra di soccorritori.

Il Pelikan di Bolzano è invece stato inviato sulla via normale della Croda da Campo, a Padola di Comelico Superiore, per un sedicenne di Vigo di Cadore (BL), che, a 2.400 metri, aveva riportato un taglio al ginocchio. Il ragazzo è stato accompagnato al Codivilla.

A mezzogiorno l’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore è intervenuta nel Vallon del Froppa a Calalzo di Cadore, dove un escursionista era scivolato per una trentina di metri in un ghiaione a quota 2.400. L’infortunato, 56 anni, di Calalzo di Cadore (BL), è stato portato a Belluno con un possibile trauma cranico.

Sono invece gravi le condizioni di un uomo di 44 anni, di Istrana (TV), inciampato e caduto per una cinquantina di metri mentre percorreva la via normale alla Cima Nord del San Sebastiano, Agordo. All’uomo, che si trovava con altre persone, l’equipe medica dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcata nelle vicinanze ha subito prestato le prime cure urgenti a seguito del probabile trauma cranico riportato, per poi imbarcarlo e volare all’ospedale di Treviso.

Due gli incidenti in mountain bike: uno in discesa sulla sterrata lungo le piste del Col Margherita, a Falcade, con un sospetto trauma alla colonna per il ciclista recuperato dall’elicottero di Trento, uno a Porta Vescovo, Arabba, per il quale è intervenuto il Soccorso alpino di Livinallongo che ha raggiunto un sessantenne di Ortisei (BZ), lo ha stabilizzato a seguito dei probabili traumi da caduta e lo ha condotto fino all’ambulanza della Croce Bianca partita in direzione di Corvara.

Alle 16.20 circa l’elicottero del Suem è decollato in direzione delle Tofane dove, completata la Ferrata di Punta Anna, al momento di prendere la traccia del rientro, tre escursionisti, due ragazzi, un trentenne di Resana (TV) e un ventinovenne di Riese Pio X (TV), e una ragazza di 29 anni di Tribano (PD), avevano sbagliato e invece si proseguire in cresta erano scesi in un canalino a 2.600 metri di quota fino a incrodarsi in parete. Geolocalizzati, i tre sono stati individuati e recuperati in tre rotazioni dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, per essere trasportati al Rifugio Dibona.

Quella di ieri é stata una giornata di intenso lavoro per il Soccorso Alpino, sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà.

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