Nuovo procedimento per diffamazione contro il Sindaco

30 gennaio 2013 at 09:17

Pubblichiamo il seguente comunicato stampa: “Se rileggo le mie parole rilasciate durante un’intervista nell’emittente radiofonica locale, so dentro di me che non possono dar luogo a nessun procedimento giudiziario. E siccome sono convinto delle mie ragioni, sono altrettanto pronto, come ho sempre fatto in questa vicenda, a rendere pubblico ogni atto in modo che la cittadinanza possa essere informata e giudicare per conto suo”. Così il Sindaco di Cortina d’Ampezzo Andrea Franceschi a proposito del secondo procedimento intentato dall’ex responsabile dei lavori pubblici Emilia Tosi.

Il Sindaco, commentando i ritardi nell’attivazione della microcentralina – tutt’ora da attivare – in località Majon, parlando presso l’emittente radiofonica locale commentò : “Qua avrò scritto dieci lettere all’Ufficio Lavori Pubblici, ma sapete che poi quando si scrivono le lettere si viene accusati, si finisce indagati per pressioni sul personale, aspettiamo che si degnino di fare le ultime carte, di accendere questa benedetta centralina, ma ogni volta che si prova a dire qualcosa a certi dipendenti si finisce in Procura come è capitato a me nei mesi scorsi per ragioni come queste”. “Ora” si chiede Franceschi “cosa c’è di offensivo in queste parole? Emilia Tosi non è neppure nominata e tutti sanno che la micro-centralina non è mai stata attivata per ritardi ed inefficienze.

A questo punto mi chiedo e chiedo a tutti: è ragionevole venir sottoposti a giudizio per un’affermazione come quella sopra riportata?”

Se penso che durante la campagna elettorale presentai una denuncia contro ignoti per diffamazioni e che Eddy Demenego confessò poche ore dopo di essere stato lui l’autore del volantinaggio anonimo, mi chiedo per quale ragione sia ancora tutto fermo in qualche cassetto della Procura – considerato che i soldi del risarcimento sono destinati al settore del volontariato – mentre tutte le accuse che mi vengono rivolte contro hanno puntualmente una corsia preferenziale. Non vorrei ci fosse una forma di accanimento nei miei confronti.

Adesso mi pare che si stia esagerando e ormai questa è diventata una telenovela. Io chiedo che mi si lasci lavorare perché ho cose molto più importanti da fare che stare a seguire queste bambinate”.

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