Il progetto dell’autostazione spiegato dall’assessore Benedetto Gaffarini

23 giugno 2020 at 07:15

Dopo  aver specificato che l’iter progettuale della riqualificazione  dell’area dell’ex Stazione  Ferroviaria di Cortina d’Ampezzo si trova a uno stadio in cui il privato ha presentato un progetto per la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano e la procedura non permette l’accesso agli atti (art.53 Dl 50/2016), come richiesti dal Comitato Civico di Cortina d’Ampezzo, perché deve garantire  la necessaria tutela in una procedura che alla fine deve portare il progetto in gara per l’aggiudicazione, l’assessore  architetto Benedetto Gaffarini ha spiegato come verrà modificata l’attuale autostazione. L’Assessore specifica inoltre che  gli aspetti salienti dell’intervento non differiscono da quanto discusso nel Consiglio Comunale di agosto 2018, se non per alcuni dettagli resi noti nel Consiglio comunale del 27 aprile 2020.

Parlando del progetto dell’autostazione, “l’intervento  – spiega l’assessore architetto Benedetto Gaffarini - affronta la rigenerazione urbana di un’area oggi degradata, fatiscente e potenzialmente pericolosa, che è però anche uno dei primi e più importanti accessi al centro di Cortina”.

Nella sua lunga spiegazione l’Assessore afferma che “Ogni edificio esistente della stazione è vincolato (quindi dovrà essere più basso di quelli esistenti ndr) e dovrà essere restaurato rispettandone filologicamente l’aspetto originario. La stessa area di intervento nel suo insieme è soggetta a doppio vincolo paesaggistico e monumentale. Nella fase di sviluppo

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il progetto definitivo non potrà che uscire a seguito di una stretta condivisione con la Soprintendenza.

Nel 2018 solo l’impianto planivolumetrico era condiviso con la Soprintendenza, mentre gli edifici di nuova costruzione erano all’epoca appena abbozzati. Per varie vicissitudini alla fine del 2019 si è avuta la definizione dell’assetto attuale. Con ulteriori difficoltà, vista l’emergenza sanitaria in remoto si sono svolti numerosi incontri tra progettisti e Soprintendenza per affinare gli aspetti prettamente architettonici e portare il progetto a quella definizione necessaria per poter essere valutato nella conferenza di servizi.

A breve quindi potrà essere  finalmente esposto alla cittadinanza.

Il parcheggio previsto conta di circa 635 posti auto (contro i 255 attuali che si dimezzano durante  i giorni di mercato) in due piani interrati. Di questi 130 circa saranno privati, 100 circa in sub-concessione (cioè di proprietà pubblica ma concessi al privato per 30 anni), 400 circa saranno invece pubblici a rotazione. Di quest’ultimi 100 saranno standard. La piazza esterna risulterà completamente libera, ospiterà un’ampia zona pedonale, la stazione e il piazzale di sosta delle autocorriere, che sarà migliorato e reso a norma, una sala polifunzionale nuova per concerti ed eventi, ulteriori spazi didattici e culturali all’interno dei volumi esistenti restaurati.

Ci sarà il nuovo Commissariato di PS. Sarà inoltre inserito e delimitato in modo chiaro il percorso della ciclo-pedonale, con vantaggi in termini di sicurezza, senza l’attuale slalom tra i parcheggi. L’edificio della stazione sarà valorizzato e conterrà i servizi di primo arrivo, le biglietterie, uffici, e uffici comunali.

Tutti questi volumi oggi esistenti, quasi tutti fatiscenti, pericolosi, e fuori norma, oltre alla sala polifunzionale nuova e gli spazi esterni, sono e rimarranno interamente pubblici. Ci saranno anche delle nuove volumetrie concesse al privato, urbanisticamente conformi alla scheda di PRG, nelle quali troveranno spazio: (Lato zona Ciasa Lorenzi ndr) un supermercato alimentare con parcheggio, (un’unica piattaforma al piano terra che ai piani superiori si divide in due blocchi) con appartamenti sopra, più due edifici a destinazione residenziale. Dalla parte opposta vicino al blocco che ora ospita i bagni, altri due blocchi a destinazione commerciale che potranno contenere bar e ristorante,. Supermercato, area residenziale e commerciale saranno allineati sul fronte di via Marconi e del nuovo commissariato.

È prevista una sala polifunzionale per concerti ed eventi di nuova costruzione. Si tratta di una sala con pavimentazione piana e un’acustica controllata per concerti da 400 posti che all’occorrenza può trasformarsi per contenere eventi anche con servizi di cucina. È una sala complementare all’Alexander GIrardi Hall perché la sala a Pontechiesa non si presta alle esigenze della polifunzionalità in quanto a gradoni. Le aree musicali, dedicate alle prove e alla didattica dislocati in parte nell’edificio del Comuun Vecio e in parte al primo piano dell’edificio stazione, troveranno spazio a fianco della sala polifunzionale, in un unico luogo collegato all’auditorium e ad una seconda sala concerti da 100 posti, con ulteriori spazi didattici acusticamente adeguati.

Il trasferimento della sala musica dal Comun Vecio e della Biblioteca consentirà di affrontare il restauro dell’importante edificio. Ora il Commissariato di PS, ospitato all’interno del palazzo delle Poste di proprietà comunale, verrà posto in un edificio unico a tre piani (attuale ski-pass), con posti auto coperti esclusivi. È una destinazione perfetta per le esigenze richieste dal Ministero (due piani con uffici aperti al pubblico più l’ultimo piano adibito a foresteria per il Commissariato). Queste volumetrie, i posti auto privati nel parcheggio interrato e gli stalli in sub-concessione per 30 anni oltre alla concessione anch’essa trentennale per la gestione del parcheggio a rotazione sono il prezzo che finanzia l’intervento, che ricordo supera il valore di 55milioni di euro di opere”.

Tra IVA, servizi, costi e spese varie il valore complessivo dell’intervento arriva a 81milioni di euro.

Feliciana Mariotti
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