Continua la rassegna del CAI dedicata al cinema di montagna tra alte vette e falesie

29 aprile 2020 at 07:11

Mentre viviamo ancora giorni difficili, lontani dalle nostre passioni, permettendoci di sognare insieme a importanti protagonisti del passato e del presente,  alla scoperta delle montagne silenziose e dei loro segreti.
Le storie e i volti di Ilio De Biasio, Riccardo Cassin, Marco Ballerini, Angelika RainerAlfredo Corti ci riporteranno a vivere panorami e paesaggi distanti da questo periodo complicato. Dunque sarà una settimana ancora una volta ricchissima grazie a “La montagna a casa”, l’iniziativa del Club alpino italiano organizzata in collaborazione con Sondrio Festival – Mostra internazionale dei documentari sui parchi, Parco Nazionale dello Stelvio e Museo Nazionale della Montagna di Torino.

Da “prese libere” – www.ilnotiziariodicortina.com

Dopo Cosa c’è sotto le nuvole e Microcosmo Alta Murgia i due film di ieri sera, oggi, mercoledì 29 aprile, alle ore 21.00, è la volta di Prese libere.

Giovedì 30 saranno proiettati alle 21.00 Il primo amore non si scorda mai e alle 21.30 Alfredo Corti. Alpinista, fotografo, scienziato.

Da “il primo amore” – www.ilnotiziariodicortina.com

Venerdì 1 maggio, alle ore 21.00, è la volta di La montagna di Ilio.

Sabato 2 maggio, allo stesso orario, L’avvoltoio barbuto. Infine domenica 3 maggio, ancora una volta alle ore 21.00, Stelvio, un parco che vive.

“Una storia silenziosa” è quella che raccontano Michele Coppari Francesca Zannoni, registi di La montagna di Ilio. È la vicenda di Ilio De Biasio (alpinista di Cencenighe Agordino), dei suoi fratelli e dei suoi amici. Un racconto emerso dai silenzi delle Pale di San Lucano, nelle Dolomiti Bellunesi. Montagne selvagge, incredibili e nascoste, come questa storia.

Dalle montagne bellunesi si passerà alle falesie lecchesi, accompagnati da Prese Libere di Nicoletta Favaron. Protagonista Marco Ballerini che accompagnerà tre giovani climber (Simone Tentori, Anna Aldè e Maria Ballerini) alla scoperta delle più belle falesie di questo territorio. Con la partecipazione straordinaria di Angelika Rainer, importante stella dell’arrampicata sportiva.

Il primo amore non si scorda mai è l’opera di Chiara Brambilla incentrata sulla storia d’amore tra il grande Riccardo Cassin e la sua Grignetta. Una storia raccontata attraverso le splendide immagini degli archivi della Cineteca del Cai, girate fra gli altri dallo stesso Cassin, da Carlo Mauri e Fosco Maraini).

“L’avvoltoio barbuto” – www.ilnotiziariodicortina.com

Alfredo Corti. Alpinista, fotografo, scienziato di Andrea Frigerio rivela un’altra importante figura. L’uomo che con rara precisione documentò i principali momenti della storia alpinistica valtellinese d’inizio Novecento. Ci sarà poi anche una guida speciale. L’avvoltoio barbuto è una pellicola spagnola che arriva dal Sondrio Festival, diretta da Manuel Mateo Lajarin e racconta la vita del re incontrastato dei cieli sopra i Pirenei. Altre suggestive opere sono: Stelvio, un parco che vive di Giovanni Peretti e Microcosmo Alta Murgia di Eugenio Manghi, Annalisa Losacco e Eugenio Balestrazzi. Pellicole che mostreranno bellezza e potenzialità della natura. In particolare in Stelvio, un parco che vive, si potrà ascoltare la “voce” stessa del parco che narra in prima persona.

Il film Cosa c’è sotto le nuvole di Alberto Grossi, racconta, in una breve e malinconica riflessione, l’impatto ambientale, sociale e culturale delle attività minerarie sulle Alpi Apuane. Il film, girato nel 2004, pone all’attenzione su temi ancora attuali.

Stelvio – www.ilnotiziariodicortina.com

Tutti i titoli in programma saranno disponibili sul canale Youtube del Cai in prima visione, a partire dalle ore 21.00 del giorno indicato e fino a trenta minuti dopo la fine del film e il giorno successivo in replica a partire dalle ore 17.30, fino a trenta minuti dopo la conclusione.

Feliciana Mariotti – www.ilnotiziariodicortina.com

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