GIUSEPPE CONTE: “VI CHIEDIAMO UN ULTERIORE SACRIFICIO: LA CHIUSURA DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI, TRANNE FARMACIE E ALIMENTARI”

11 marzo 2020 at 22:37

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Questa sera in diretta Tv il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha affermato: “Le rinunce offrono un grande contributo al Paese. In questo momento il mondo ci guarda per il gran numero di colpiti da Coronavirus, ma domani ci guarderanno con occhi diversi e vedranno un Paese che ha reagito con forza alla pandemia. Al primo posto c’è la salute degli italiani. Ho già chiesto alcuni sacrifici. È il momento per compiere un passo in più con la chiusura di tutte le attività commerciali e di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacia e delle parafarmacia. Saranno aperte anche le edicole e le tabaccherie.

Chiudiamo negozi, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, ristoranti, lasciando la possibilità di fare consegne a domicilio, chiudiamo parrucchieri, centri estetici, servizi di mensa che non garantiscono la distanza di un metro di distanza. Per quanto riguarda le attività produttive e professionali vanno attuate le modalità del lavoro agile, vanno incentivate le ferie, i congedi retribuiti per i dipendenti; restano chiusi i reparti aziendali che non sono indispensabili per la produzione. Industrie e fabbriche potranno continuare a svolgere le proprie attività produttive a condizione che assumano protocolli di sicurezza adeguati a proteggere i propri i lavoratori al fine di evitare il contagio.

Sono incentivate le fabbriche e le industrie a predisporre misure che siano adeguate a reggere questo momento: regolazione turni di lavoro, ferie anticipate, chiusura dei reparti non indispensabili. Resta garantito lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, tra cui i trasporti, i servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi e di pubblica utilità, nonché attività necessarie e accessorie rispetto al corretto funzionamento dei settori rimasti in attività. Garantite le attività del settore agricolo, zootecnico, di trasformazione agro-alimentari e delle filiere che offrono beni e servizi di fronte a tali attività. Evitare gli spostamenti non necessari. L’effetto di questo nostro grande sforzo potremmo vederlo fra poche settimane, un paio di settimane. Se i numeri dovessero continuare crescere, cosa niente affatto improbabile, non significa che dovremmo affrettarci a varare nuove misure, dobbiamo essere lucidi, rigorosi e responsabili…”.

 

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