Warning: strpos() expects parameter 1 to be string, object given in /web/htdocs/www.ilnotiziariodicortina.com/home/wp-includes/functions.php on line 2961 LUNEDì SCORSO ALLE TRE CIME DI LAVAREDO LA CERIMONIA PER RECUPERO CIPPI DI CONFINE E I PERCORSI GRANDE GUERRA

LUNEDì SCORSO ALLE TRE CIME DI LAVAREDO LA CERIMONIA PER RECUPERO CIPPI DI CONFINE E I PERCORSI GRANDE GUERRA

22 ottobre 2018 at 09:06

 

Tre Cime: cerimonia d’inaugurazione dei cippi e del percorso di guerra – www.ilnotiziariodicortina.com

La mattina di lunedì 15 ottobre l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione presso la Terrazza Panoramica, a fianco del Rifugio Auronzo, alle Tre Cime di Lavaredo, delle opere che sono rientrate nel progetto “Recupero e riqualificazione dei cippi di confine storici di Auronzo e realizzazione di percorsi inerenti la Prima Guerra Mondiale”. All’incontro era presente con le autorità militari, il sindaco di Auronzo  Tatiana Pais Becher.

“Il Centenario della Grande Guerra – ha sottolineato Corazzari – è stata un’importante opportunità per scoprire e riscoprire i luoghi, i racconti e i protagonisti di quel tragico conflitto che ha lasciato segni profondi nella nostra terra. Oggi ci troviamo in uno di quei luoghi che, grazie anche all’intervento economico della Regione, è utilmente recuperato a una fruizione storica e culturale ma anche turistica”.

Il progetto, attuato dal Comune di Auronzo di Cadore, è costato complessivamente 430 mila euro (di cui 301 mila di contributo FSC concesso dalla Regione) e ha consentito il recupero dei cippi di confine esistenti tra i territori di Auronzo, Ampezzo e Dobbiaco, inseriti in quattro percorsi turistici di montagna denominati: “Guerra alle Tre Cime”, “Trincee del Monte Piana”, “Confine sul Monte Cristallo” e “Confine tra Ampezzo e Auronzo”.

“In questi anni – ha concluso Corazzari – abbiamo realizzato una serie di iniziative per garantire la conservazione e la fruizione di questo patrimonio materiale e immateriale, fatto di beni e vestigia, ma anche di memorie. L’azione non deve esaurirsi qui: questo patrimonio dovrà essere promosso e fatto conoscere e rappresentare stabilmente una risorsa culturale e turistica per la montagna veneta”.

Feliciana Mariotti – www.ilnotiziariodicortina.com

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