PRESENTATI ALLA STAMPA I LAVORI QUASI ULTIMATI DEL V CANALONE ALLE PENDICI DEL MARCORA

3 novembre 2017 at 14:57

Foto Feliciana Mariotti (www.ilnotiziariodicortina.com)

Oggi, in tarda mattinata, il sindaco di San Vito Franco De Bon, insieme al dottor Carlo Gregoretti dell’Università degli Studi di Padova, all’ing. Luigino Tonus, dirigente dell’Ufficio Tecnico della Provincia e Paolo Da Rold  Direttore dei Lavori, ha portato alle pendici di Croda Marcora i giornalisti e mostrato alla stampa i lavori relativi al quinto canale di scolo, sui canali dei Ross e di Sapomedàn alle pendici del Marcora, sopra Chiapuzza. 
“Si tratta di un intervento strutturale nel territorio delle Regole di Chiapuzza e Costa – ha spiegato De Bon -. È stato scavato un canale artificiale che convoglierà il materiale a valle e, riuscirà tramite un tombotto, a superare l’ostacolo stradale.

Foto Feliciana Mariotti (www.ilnotiziariodicortina.com)

L’opera iniziata in primavera si sta concludendo in questi giorni e alla fine si procederà al rinverdimento. Sono stati diversi i fenomeni franosi negli anni, i più recenti risalgono al 1960, 1966 e 1972.
Le colate scendevano lungo canali naturali e andavano a picco sulla frazione di Chiapuzza.
Negli anni, anche grazie alle Regole, sono state realizzate delle opere di difesa per frenare il materiale. In seguito è stato costruito anche un muro di contenimento, ripristinato più volte”.
“Il lavoro imponente, che si unisce a quello compiuto dal Genio Civile di Belluno, è stato eseguito per indirizzare il materiale a monte – ha spiegato Luigino Tonus – non limita il pericolo, cerca di prevenirlo. Con questo canale l’uomo cerca di lottare contro il fenomeno naturale”.
Per Paolo Da Rold: “Il cantiere è semplice, in condizioni al limite. Tre mezzi sono stati messi fuori uso per le pendenze e per la particolarità dell’opera. Non ci sono stati problemi anche dal punto di vista meteo, visto che le belle giornate hanno dato un bel contributo e favorito il lavoro”. 

Foto Feliciana Mariotti (www.ilnotiziariodicortina.com)

É seguita la conferenza in sala consiliare del Comune di San Vito di Cadore. “Il quinto canale di 700 metri – è stato detto – ha un dislivello di 250 metri in quanto da 1.250 sale fino a 1.500 metri.
I lavori, che hanno comportato un movimento di 100 mila metri cubi di materiale terroso, servito a ricompensare alcune aree, hanno un costo di 550mila euro. Il residuo, pari a 45mila euro, rimarrà al Comune di San Vito per il riverdimento dell’abitato a valle. L’intera cifra è stata data al Comune dalla Provincia, finanziata tramite un Fondo del Ministero dell’Ambiente”.
All’incontro di oggi erano assenti l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin e il presidente della provincia Roberto Padrin, presenti nella sala polifunzionale di palazzo Grandi Stazioni a Venezia, in occasione della riunione della Consulta del Veneto per l’Autonomia, convocata per la prima volta dal presidente della Regione Luca Zaia dopo il referendum del 22 ottobre.
Feliciana Mariotti
 

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